Rettifica tasti e ritastatura

Un importante intervento che può rendersi necessario dopo diversi anni di utilizzo di una chitarra (ma nel caso di strumenti nuovi economici, anche subito…) è la rettifica tasti. È un intervento abbastanza comune e… quando serve serve.

Note che “friggono”, stonature, bending che “muoiono” sono tutti sintomi di una tastiera usurata.

Con il tempo infatti, l’azione abrasiva delle corde e dell’ossido che su di esse si forma consuma la superficie dei tasti in maniera disomogenea, ovvero di più nelle zone più frequentemente utilizzate e di meno nelle altre. Questo causa differenze di altezza tra i tasti e zone appiattite che si traducono in note meno nitide e meno intonate, minor sustain, rumori metallici. La rettifica dei tasti permette di riportare tutti i tasti alla stessa altezza e di rimodellare la corona del tasto riportandolo alla sua originale forma tondeggiante. A seconda delle dimensioni dei tasti sono generalmente possibili una-due rettifiche durante la vita della tastiera.

Anche difetti di posa dei tasti, tipici di chitarre di medio-basso livello, (leggi tasti più alti che causano rumore) possono essere corretti mediante una rettifica tasti leggera.

Quando lo stato dei tasti non permette più la loro rettifica è possibile optare per una sostituzione degli stessi. Una volta rimossi i tasti è anche possibile rettificare la tastiera vera e propria correggendo così eventuali lievi imperfezioni sul rilievo del manico prima di riposizionare i nuovi tasti. Questo intervento è più delicato e invasivo della rettifica e va eseguito con cura, se ben fatto è in grado di riportare la suonabilità del nostro strumento al 100%.