Chi è Barbanera

Chitarre Barbanera è, ancora prima di essere un’azienda (individuale), una persona: Paolo Lardera, io. Sono infatti convinto che sia sulla persona che si costruisce un’attività come quella del liutaio: prima ancora che sui prodotti, sulla contabilità o sui clienti.

Una piccola realtà artigianale – per di più unica perché legata al mondo particolare degli strumenti musicali e della liuteria moderna (o, se preferite “elettrica”) – si regge fondamentalmente sulla capacità, oltre che professionale, umana, di porsi in rapporto alle richieste della clientela, quantomai variegata, che popola questo piccolo angolo musicale della nostra società. Un compito che va al di là del semplice “saper fare” (comunque importantissimo) e che comprende capire le richieste dei musicisti, quale che sia il loro livello, stemperare e a volte sfatare miti e leggende di cui questo campo è infarcito, guidare il chitarrista verso quella strada che magari a lui non sembra la più ovvia. Tutto ciò permette di raggiungere un grado di soddisfazione del cliente che non si ottiene acconsentendo a seguire le mode del momento, i “sentito dire”e gli “ho visto su internet”.

Il liutaio Barbanera mentre suona una delle sue chitarre

Nella bottega del Barbanera non sarete mai liquidati con un “sì, ho capito, lasciala qui che ti avviso quando è pronta” ma sarete sempre trattati da musicisti, che il vostro strumento sia una copia di bassa lega o una meraviglia di liuteria. Il mondo è pieno di strumenti scadenti, mediocri, buoni, ottimi, perfetti ma il punto è capire come ottenere uno strumento ottimale per ogni musicista e per fare questo bisogna conoscere le persone, non imporre loro schemi e consuetudini.

Liutaio sul campo

“Liutaio”… per i più;  “costruttore di chitarre elettriche”…. come preferisco però autodefinirmi, la mia esperienza – che mi ha portato a scegliere di aprire il laboratorio musicale Barbanera – si è formata in provincia di Lecco nel corso degli ultimi vent’anni anni attraverso la sperimentazione e la ricerca: prima a livello hobbystico, attraverso un percorso fatto di innumerevoli deviazioni, balzi in avanti, inversioni di marcia; poi, in seguito, in maniera professionale, affermando una serie di elementi ormai radicati e consolidati e instaurando una fruttuosa collaborazione con i negozi e i musicisti dell’area nord Milano nonché a Monza, Como, Lecco e in tutta la Brianza che ha permesso nel tempo di tessere una fitta rete di contatti.

Ho collaborato con il liutaio Ruggero Ascione di Rash Guitars, storica figura della liuteria lecchese, affiancandolo per un periodo e rilevando poi il laboratorio di Merate.

Uscire dagli schemi mantenendo una linea classica, sperimentare nuove soluzioni e materiali strizzando l’occhio alla tradizione, cercare di proporre strumenti al tempo stesso originali senza stravolgere i concetti di base. Questo è il mio modo di vedere la costruzione delle chitarre.

PS: ah, una cosa importante. Come vedete, sono anche un chitarrista. Mi trovate qua e là, con in braccio una delle mie chitarre insieme ai miei compagni di Mercato Nero